Books by Francesco Giuliani
Le carte dentellate, nuova ed. aumentata, Accademia Italiana Filatelia e Storia Postale, Prodigi Edizioni, 2025
A distanza di 2 anni dalla prima edizione, viene presentata un'edizione notevolmente ampliata, ch... more A distanza di 2 anni dalla prima edizione, viene presentata un'edizione notevolmente ampliata, che segna la continuazione di una ricerca sulle origini del collezionismo filatelico. Ai personaggi già conosciuti, da Emilio Diena a Giuseppe Fumagalli, da Teodoro Mayer a Jacopo Gelli, si aggiungono nomi come quelli di Edoardo De Betta, Emilio Morpurgo, Achille Sassi e Giovanni Battista Cresto, per citarne alcuni. Per gli altri, si rimanda all'indice dei nomi. La valenza culturale della filatelia sale ancora più in primo piano.

La lente della filatelia. Dal 'piccolo' al 'grande': letteratura, cultura, storia e società, Edizioni del Rosone, Foggia, 2023, pp. 442, ill, , ISBN 978-88-3335-173-5 , 2023
In questi 27 saggi, articolati in 3 sezioni ("Letteratura e filatelia",
"La filatelia nel flusso... more In questi 27 saggi, articolati in 3 sezioni ("Letteratura e filatelia",
"La filatelia nel flusso degli eventi" e "Ritratti filatelici di città
Italiane") al centro c’è sempre l’importanza della filatelia, nella convinzione che francobolli e interi postali sono degli straordinari documenti storici, culturali e artistici, che, con le loro
peculiarità, vengono incontro al nostro naturale amore per il bello e permettono di penetrare in profondità negli eventi e nei personaggi, di cogliere affinità e contrasti, di svelare retroscena e obiettivi. Di qui la scelta del titolo, con il suo riferimento alla lente, e dunque ad un bisogno di approfondire e valorizzare. Quel connubio tra parola e immagine è in effetti straordinariamente fertile e in grado di comunicare il proprio messaggio a quanti hanno voglia di ascoltarlo
e di rielaborarlo.

Parole, speranze e delusioni. Scritti sul Novecento letterario italiano,, Edizioni di Sinestesie, Avellino, 2019
Presentiamo in questo lavoro alcuni recenti scritti di critica letteraria, incentrati su alcuni s... more Presentiamo in questo lavoro alcuni recenti scritti di critica letteraria, incentrati su alcuni significativi autori del Novecento italiano, che appartengono a periodi diversi di questo secolo insieme bellissimo e terribile. Si parte da due saggi dedicati al futurista Mario Carli, un personaggio che negli ultimi decenni ha conosciuto una vistosa rivalutazione, legata al ritorno di fiamma del Futurismo italiano, ma anche alla sua partecipazione ad eventi rilevanti nella prima parte del Novecento italiano, a partire dall’impresa fiumana capitanata da Gabriele d’Annunzio. Con Vasco Pratolini ci spostiamo, invece, nell’immediato secondo dopoguerra, quando viene composto lo stupendo racconto "Lungo viaggio di Natale"; dalla prosa secca e diretta di Pratolini passiamo, con Girolamo Comi, ad un protagonista della poesia del Novecento, con il suo sofferto e peculiare cattolicesimo, che si innesta sul sentimento cosmico della prima fase. Al 1960 ci portano le pagine di Cesare Brandi, il padre del restauro moderno, che nelle sue pagine non nasconde la sua diffidenza e la sua ostilità di fronte a certi aspetti della civiltà moderna, sottolineando per converso, in modo coinvolgente, l’importanza degli eterni valori dell’Umanesimo. Su questa base, dunque, si svolge il colloquio ideale con un autore come Antonio De Ferraris, detto il Galateo, vissuto tra Quattro e Cinquecento. L’ultimo contributo, inedito, è dedicato ad una lunga e significativa intervista di Eugenio Montale, rilasciata nel 1971 ad uno studioso giramondo, Roberto Ruberto, che dal suo piccolo paese italiano, di tradizioni albanesi, si era trasferito in America. L’intervista, per la prematura scomparsa di Ruberto, a soli 39 anni, apparirà solo in lingua inglese, postuma, nel 1974. Ora, a distanza di quasi mezzo secolo, pubblichiamo per la prima volta il testo originale del lungo colloquio, che abbiamo inquadrato nel denso contesto delle interviste montaliane, sottolineandone le caratteristiche e l’importanza.
Dopo un ampio capitolo di inquadramento, il libro esamina criticamente tutte e 12 le novelle dell... more Dopo un ampio capitolo di inquadramento, il libro esamina criticamente tutte e 12 le novelle dell'ultima raccolta verghiana, "Don Candeloro e C.i", evidenziandone l'importanza nell'ambito del cammino artistico verghiano, che giunge ad un coerente, e insieme drammatico, approdo, nel nome della finzione. La silloge verghiana anticipa alcune tendenze del Novecento letterario e insieme rivela una straordinaria attualità.

Dante e gli 'Illustri Eroi'. Federico II, Manfredi e Fiorentino, Mar 2016
L’esame dei rapporti tra Dante e Federico II di Svevia è stato troppo spesso condizionato da vizi... more L’esame dei rapporti tra Dante e Federico II di Svevia è stato troppo spesso condizionato da vizi di partenza, da pregiudizi che sembrano quasi la lontana eco dei tanti contrasti che hanno segnato la vita di queste due colonne del Medioevo. Analizzando i passi danteschi legati al tema, Francesco Giuliani, anche sulla scorta dei più recenti contributi critici, ha circoscritto gli elementi primari indispensabili per definire il ritratto che Dante ci ha lasciato di Federico II e di suo figlio Manfredi, arrivando poi alla sintesi finale. Nella seconda parte del lavoro, invece, l’Autore, partendo dalla citazione dantesca del ventesimo canto dell’Inferno, si è soffermato sul mago e divinatore Michele Scotto, il cui nome viene spesso collegato alla celebre profezia del fiore, relativa alla scomparsa di Federico II a Fiorentino.
Uno studio analitico di 10 tra le più belle liriche di "Rime e ritmi" di Carducci. Si parte dal c... more Uno studio analitico di 10 tra le più belle liriche di "Rime e ritmi" di Carducci. Si parte dal ciclo degli "Idilii alpini" per poi passare al rondò Alla Signorina Maria A, a "Nel chiostro del Santo", "Jaufrè Rudel" e "Presso una Certosa".
Il volume è formato da quattro itinerari di ricerca diversi. Il primo è incentrato sullo studio d... more Il volume è formato da quattro itinerari di ricerca diversi. Il primo è incentrato sullo studio di 4 novelle verghiane, unite da nessi tematici ("Nella stalla", "La Barberina di Marcantonio", "Un'altra inondazione", "L'agonia d'un villaggio"). Il secondo itinerario verte sul Futurismo; il terzo sull'allievo di Pascoli Ernesto Mandes e sui suoi rapporti con Giovanni e Mariù Pascoli. Il quarto studia due scrittori pugliesi, Giuseppe Annese e Nino Casiglio.
Uno studio dei testi attraverso i quali si diffonde nell'Ottocento il collezionismo filatelico. T... more Uno studio dei testi attraverso i quali si diffonde nell'Ottocento il collezionismo filatelico. Tra i protagonisti, ci sono nomi come Pio Fabri, Emilio Diena, Teodoro Mayer, Ulisse Franchi, Giuseppe Fumagalli, Jacopo Gelli, Teofilo Gay, Maria Rosa Tommasi, Vittorio Imbriani e molti altri. Si evidenzia il forte legame tra filatelia e cultura.

Nostalgie di Puglia, 2021
Nel 1928 uno scrittore toscano d’adozione, Giovanni Mariotti (1900-1964), pubblica a Roma, per i ... more Nel 1928 uno scrittore toscano d’adozione, Giovanni Mariotti (1900-1964), pubblica a Roma, per i tipi della Società Editrice di «Novissima», un pregevole libro di viaggi intitolato "Nostalgie di Puglia". Personaggio fino ad oggi ingiustamente trascurato e persino confuso con altri omonimi, studioso di problemi turistici e innamorato della scrittura, sensibile all’arte e alla musica, Mariotti con questo libro innova la tradizione odeporica dell’Ottocento, spostandosi decisamente nel secolo successivo.
Assumendo il punto di vista di un Settentrionale aperto al confronto, il Nostro rivolge un caldo invito a visitare una regione ancora pressoché sconosciuta al grande pubblico, malgrado le notevoli potenzialità, realizzando nel contempo un testo d’autore, ricco di pagine che catturano l’attenzione del lettore.
Dalla Capitanata al Salento, passando per la Terra di Bari, il libro offre un ritratto originale e avvincente, grazie anche ad uno stile sobrio ma curato, nemico della retorica e del superfluo.
A distanza di quasi un secolo dall’edizione romana, "Nostalgie di Puglia" viene ripreso per la prima volta, con un’ampia introduzione e le note di Francesco Giuliani.
In questo modo si restituisce all’odeporica italiana un libro di indubbio rilievo e dalle spiccate caratteristiche, che riempie un vuoto cronologico e anticipa testi come Il cafone all’inferno di Tommaso Fiore (1955) e Pellegrino di Puglia di Cesare Brandi (1960).

"Dalle corone alle stelle", Edizioni del Rosone, Foggia, 2020, pp. 485, Isbn 9788833350783, 2020
Il titolo, "Dalle corone alle stelle", richiama da una parte il poema dantesco, con quel vocabolo... more Il titolo, "Dalle corone alle stelle", richiama da una parte il poema dantesco, con quel vocabolo, “stelle”, che suggella le tre cantiche, ma allude anche, in modo più specifico, alle filigrane dei francobolli italiani. Viene rimarcato, insomma, il nesso inscindibile tra filatelia e cultura, attraverso una chiave di lettura che dal “piccolo” riconduce sempre al “grande” e al rilevante.
Nella prima parte del volume si percorre un viaggio tra le regioni italiane, includendo San Marino, Città del Vaticano, le terre già italiane e le antiche colonie d’oltremare, che ha come obiettivo quello di mostrare il volto assunto dalle singole regioni attraverso l’analisi dei francobolli e degli interi postali emessi dall’unità d’Italia fino ad oggi.
La seconda parte, invece, è formata da saggi in cui, attraverso l’analisi storico-linguistica di parole-chiave, come “francobollo” e “filatelia”, si focalizza l’attenzione sui termini utilizzati dagli appassionati dall’Ottocento in poi, chiamando in causa personaggi di spicco, da Migliorini a Croce, da Montale a Guareschi.

Foggia,, 2019
Atti del Sesto Convegno Nazionale su Federico II di Svevia, tenutosi a Torremaggiore (FG), il 15 ... more Atti del Sesto Convegno Nazionale su Federico II di Svevia, tenutosi a Torremaggiore (FG), il 15 dicembre 2018. Nell'agro di Torremaggiore ricade Fiorentino (Castel Fiorentino), la località dove Federico II si è spento, nel dicembre 1250. Il volume include saggi di Sebastiano Valerio (Un. di Foggia, "La scuola poetica siciliana: Federico II e il canone delle origini. Una riflessione didattica"), Gaetano Mongelli (Un. di Bari, "Ars sine scientia nihil est. Castel del Monte e la “vesica piscis”: da simbolo del potere al potere del simbolo"), Ciro Panzone (Società di Storia Patria per la Puglia, "Federico II e la sua prediletta Capitanata"), Francesco Giuliani (Un. di Foggia, "I ruderi sul colle e la tavola di marmo: Fiorentino di Capitanata nei viaggiatori italiani e stranieri"), Ettore D'Amico (Società di Storia Patria per la Puglia, "1987- 2018: un lungo cammino per la cultura del territorio. Il Centro Attività Culturali Don Tommaso Leccisotti").

Edizioni del Rosone, Foggia, Echi Letterari, 5, 2018
Il libro parte dalla straordinaria importanza culturale dei francobolli, emessi in Italia in mili... more Il libro parte dalla straordinaria importanza culturale dei francobolli, emessi in Italia in milioni di esemplari dal 1850 in poi, quando l’unità nazionale era ancora di là da venire. Il francobollo, inteso come fusione di testo ed immagine, possiede delle molteplici potenzialità, dal momento che è in grado di essere uno strumento di propaganda politica e di informazione, ma anche un raffinato ed efficace mezzo di diffusione della cultura.
Di qui, nella prima parte del libro, uno studio sulle diciture dei francobolli, dunque sulle parole usate nelle vignette, che offrono preziosi spunti, rappresentando il riflesso del più ampio quadro culturale, politico e sociale, mostrando l’evoluzione della lingua e della società italiane, dall’epoca degli Antichi Stati regionali al contesto europeo dei nostri giorni. Il testo viene integrato da alcune tavole filateliche, che mostrano i più importanti francobolli di cui si parla.
Nella seconda parte, si colgono e si approfondiscono delle tematiche letterarie, anche queste legate ai francobolli italiani. Si parla, pertanto, di autori come Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Italo Calvino ed Umberto Eco, ma anche dei rapporti tra didattica e filatelia e del libro come oggetto celebrato nei francobolli.
Talvolta, riecheggiando il Verga di Fantasticheria, bisogna guardare con attenzione alle cose piccole, per scoprirne la particolare importanza.
La prefazione è del prof. Rosario Coluccia, dellì'Accademia della Crusca.

Del nostro tempo migliore. Da Dante al Novecento: il gusto della recensione, Jul 2016
Nel volume viene sviluppato un discorso critico, articolato in 5 capitoli tematici, sulle opere, ... more Nel volume viene sviluppato un discorso critico, articolato in 5 capitoli tematici, sulle opere, i libri, le problematiche e gli studiosi che hanno segnato dei momenti fondamentali nell'ambito della Letteratura Italiana, dal Duecento ad oggi, affidato ad uno strumento critico e dialettico per eccellenza, quale la recensione. Si parte da una sezione intitolata "Letteratura, linguaggio e critica", in cui si affrontano delle problematiche generali, dai rapporti tra letteratura e giornalismo ai contenuti della letteratura italiana, fino alle problematiche legate alle oscillazioni del canone della letteratura nazionale. Si passa poi ai contributi dedicati ai singoli autori, nei capitoli II e III, dal Duecento in poi. Non manca, inoltre, un capitolo riservato all'aforisma e in generale alla "scrittura breve", vista in rapporto alle caratteristiche generali della società novecentesca, ma non solo; l'ultima sezione, poi, parte dal concetto di "geografia e storia" caro a Dionisotti, per proporre un'altra serie di analisi critiche. Al centro dei singoli contributi c'è sempre il dialogo con un libro, un testo di particolare rilievo, che funge da indispensabile punto di partenza, con l'obiettivo di riaffermare, oggi più che mai, l'importanza della critica letteraria, intesa come uno strumento di libertà e di conoscenza, come una fonte di valori positivi da trasmettere ad una fascia quanto più ampia possibile di lettori.
Il libro continua il discorso del precedente volume, seguendo la fortuna degli scrittori italiani... more Il libro continua il discorso del precedente volume, seguendo la fortuna degli scrittori italiani nella filatelia di tutto il mondo. IN prima fila c'è Dante Alighieri, ma non mancano omaggi significativi a personaggi come Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Goldoni e Foscolo, fino ai nobel Carducci, Deledda e Dario Fo.
Il libro esamina il rapporto esistente tra la letteratura italiana e la filatelia nazionale (Ital... more Il libro esamina il rapporto esistente tra la letteratura italiana e la filatelia nazionale (Italia, San Marino e Vaticano). Il rapporto, molto stretto, nasce nel 1921, con l'emissione in onore di Dante Alighieri. Da allora si sono avuti oltre 150 francobolli, che offrono indicazioni preziose sull'importanza e l'interpretazione dei vari scrittori. Ne vengono fuori delle corpose indicazioni, che si aprono al rapporto tra letteratura e immagine.
L'Autore continua ad ispirarsi per le sue prose creative ai meravigliosi francobolli italiani, in... more L'Autore continua ad ispirarsi per le sue prose creative ai meravigliosi francobolli italiani, in una originale fusione tra letteratura e filatelia. Questa volta la scelta è caduta su 8 serie del Regno d’Italia, emesse dal 1923 al 1942.
Nelle sue 77 prose l’Autore trae spunto dai grandi nomi del mondo classico (Augusto, Virgilio, Livio), ma anche dai protagonisti del secondo millennio, da Dante a Manzoni, da Galilei a Leopardi, senza dimenticare l’affresco dell’Italia della prima parte del Novecento, con le sue ambizioni e le sue tragedie.
Pretesti, tutti, per raccontare il destino dell’uomo di sempre.
Il libro contiene 57 prose liriche unite dal tema della pianura, alle quali si unisce un poemetto... more Il libro contiene 57 prose liriche unite dal tema della pianura, alle quali si unisce un poemetto intitolato "La conchiglia sul colle". Il tutto è accompagnato dalle belle fotografie di Antonio Criscuoli, che ha reso visivamente la peculiarità della pianura, un'eccezione nella nostra Italia di colli e monti. Un incontro tra storia e geografia, in nome della parola, puntando ad esprimere valori universali.

I francobolli della serie “Italia al lavoro”, emessi nel 1950, sono rimasti nel cuore di molti, c... more I francobolli della serie “Italia al lavoro”, emessi nel 1950, sono rimasti nel cuore di molti, collezionisti e non, per la loro straordinaria bellezza. I diciannove esemplari (all'epoca l'Abruzzo e il Molise erano ancora uniti) offrono a Francesco Giuliani lo spunto per scrivere altrettante prose legate alle varie regioni, riunite nel volumetto “La fucina, la vendemmia e il legname”. Siamo di fronte ad un felice e originale incontro tra letteratura e filatelia, per cui i singoli brani creativi, affiancati dalle riproduzioni a tutta pagina dei francobolli, per gustarne meglio i particolari, offrono un’interpretazione personale, ma mai staccata dal contesto, delle vignette disegnate da Corrado Mezzana. Nella serie rivive un'Italia tradizionale, tra aratri primitivi e buoi di carducciana memoria, che mantiene una straordinaria forza di suggestione, anche a distanza di circa 60 anni. L’agricoltura, l’artigianato e le attività marinare sono fiorentissimi e presenti su tutto il territorio nazionale; anzi, nota l’autore, l’“Italia al lavoro” sembra ancora più vecchia di quanto lo sia realmente, ma questo, dal punto di vista artistico, è un pregio, non un difetto.
Il titolo del volumetto si ricollega direttamente ai soggetti rappresentati nei francobolli. In particolare, il primo e il terzo termine si riferiscono, rispettivamente, al valore più basso, da cinquanta centesimi (Valle d’Aosta), e a quello più alto, da duecento lire (Trentino-Alto Adige); in mezzo, poi, c’è la vendemmia, che si ritrova sul valore da 30 lire, dedicato alla Puglia. A detta di molti studiosi e appassionati, si tratta della vignetta più bella realizzata da Mezzana, con la sua delicata tinta, lilla rosa, come specificano i cataloghi, e il suo soggetto, una vendemmiatrice posta in primo piano, con sullo sfondo il celebre Castel del Monte, di federiciana memoria.
In appendice, infine, Giuliani pubblica un racconto, “I francobolli di Didimo”, ispirato dalla stessa passione per i magici rettangoli dentellati, intorno ai quali scorrono storie di passione e di amicizia.
Una monografia sullo scrittore Mario Carli (la prima che riporta la vera data di nascita dello sc... more Una monografia sullo scrittore Mario Carli (la prima che riporta la vera data di nascita dello scrittore, dato biografico poi rubato da altri senza citare la fonte...) che presta particolare attenzione alle opere del periodo futurista, ed in primis alla raccolta "La mia divinità", che contiene il suo lavoro più importante, "Notti filtrate". Di quest'ultimo poemetto in prosa viene fornita una lettura approfondita.
Il saggio studia la poesia del Novecento degli autori nati in Capitanata, residenti e non, indivi... more Il saggio studia la poesia del Novecento degli autori nati in Capitanata, residenti e non, individuando peculiarità e note accomunanti, da Marino Piazzolla a Giovanni Dotoli.
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Books by Francesco Giuliani
"La filatelia nel flusso degli eventi" e "Ritratti filatelici di città
Italiane") al centro c’è sempre l’importanza della filatelia, nella convinzione che francobolli e interi postali sono degli straordinari documenti storici, culturali e artistici, che, con le loro
peculiarità, vengono incontro al nostro naturale amore per il bello e permettono di penetrare in profondità negli eventi e nei personaggi, di cogliere affinità e contrasti, di svelare retroscena e obiettivi. Di qui la scelta del titolo, con il suo riferimento alla lente, e dunque ad un bisogno di approfondire e valorizzare. Quel connubio tra parola e immagine è in effetti straordinariamente fertile e in grado di comunicare il proprio messaggio a quanti hanno voglia di ascoltarlo
e di rielaborarlo.
Assumendo il punto di vista di un Settentrionale aperto al confronto, il Nostro rivolge un caldo invito a visitare una regione ancora pressoché sconosciuta al grande pubblico, malgrado le notevoli potenzialità, realizzando nel contempo un testo d’autore, ricco di pagine che catturano l’attenzione del lettore.
Dalla Capitanata al Salento, passando per la Terra di Bari, il libro offre un ritratto originale e avvincente, grazie anche ad uno stile sobrio ma curato, nemico della retorica e del superfluo.
A distanza di quasi un secolo dall’edizione romana, "Nostalgie di Puglia" viene ripreso per la prima volta, con un’ampia introduzione e le note di Francesco Giuliani.
In questo modo si restituisce all’odeporica italiana un libro di indubbio rilievo e dalle spiccate caratteristiche, che riempie un vuoto cronologico e anticipa testi come Il cafone all’inferno di Tommaso Fiore (1955) e Pellegrino di Puglia di Cesare Brandi (1960).
Nella prima parte del volume si percorre un viaggio tra le regioni italiane, includendo San Marino, Città del Vaticano, le terre già italiane e le antiche colonie d’oltremare, che ha come obiettivo quello di mostrare il volto assunto dalle singole regioni attraverso l’analisi dei francobolli e degli interi postali emessi dall’unità d’Italia fino ad oggi.
La seconda parte, invece, è formata da saggi in cui, attraverso l’analisi storico-linguistica di parole-chiave, come “francobollo” e “filatelia”, si focalizza l’attenzione sui termini utilizzati dagli appassionati dall’Ottocento in poi, chiamando in causa personaggi di spicco, da Migliorini a Croce, da Montale a Guareschi.
Di qui, nella prima parte del libro, uno studio sulle diciture dei francobolli, dunque sulle parole usate nelle vignette, che offrono preziosi spunti, rappresentando il riflesso del più ampio quadro culturale, politico e sociale, mostrando l’evoluzione della lingua e della società italiane, dall’epoca degli Antichi Stati regionali al contesto europeo dei nostri giorni. Il testo viene integrato da alcune tavole filateliche, che mostrano i più importanti francobolli di cui si parla.
Nella seconda parte, si colgono e si approfondiscono delle tematiche letterarie, anche queste legate ai francobolli italiani. Si parla, pertanto, di autori come Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Italo Calvino ed Umberto Eco, ma anche dei rapporti tra didattica e filatelia e del libro come oggetto celebrato nei francobolli.
Talvolta, riecheggiando il Verga di Fantasticheria, bisogna guardare con attenzione alle cose piccole, per scoprirne la particolare importanza.
La prefazione è del prof. Rosario Coluccia, dellì'Accademia della Crusca.
Nelle sue 77 prose l’Autore trae spunto dai grandi nomi del mondo classico (Augusto, Virgilio, Livio), ma anche dai protagonisti del secondo millennio, da Dante a Manzoni, da Galilei a Leopardi, senza dimenticare l’affresco dell’Italia della prima parte del Novecento, con le sue ambizioni e le sue tragedie.
Pretesti, tutti, per raccontare il destino dell’uomo di sempre.
Il titolo del volumetto si ricollega direttamente ai soggetti rappresentati nei francobolli. In particolare, il primo e il terzo termine si riferiscono, rispettivamente, al valore più basso, da cinquanta centesimi (Valle d’Aosta), e a quello più alto, da duecento lire (Trentino-Alto Adige); in mezzo, poi, c’è la vendemmia, che si ritrova sul valore da 30 lire, dedicato alla Puglia. A detta di molti studiosi e appassionati, si tratta della vignetta più bella realizzata da Mezzana, con la sua delicata tinta, lilla rosa, come specificano i cataloghi, e il suo soggetto, una vendemmiatrice posta in primo piano, con sullo sfondo il celebre Castel del Monte, di federiciana memoria.
In appendice, infine, Giuliani pubblica un racconto, “I francobolli di Didimo”, ispirato dalla stessa passione per i magici rettangoli dentellati, intorno ai quali scorrono storie di passione e di amicizia.