Attenzione. I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti da Edamam a scopo meramente informativo, e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze. In caso di dubbi, è consigliabile consultare uno specialista.
Le carni della selvaggina sono famose per il loro colore rosso intenso, per i ricchi profumi avvolgenti e per il loro gusto audace. Nel Belpaese si può trovare dell'ottima carne un po' ovunque, ma probabilmente Umbria e Toscana sono le regioni che fanno della selvaggina l'ingrediente principale delle proprie ricette tradizionali, utilizzando soprattutto lepre, cinghiale e capriolo. Quest'ultimo è famoso per le sue carni pregiate, che solo in pochi potevano gustare, probabilmente la più tenera e delicata ma allo stesso tempo la più saporita. Oggi abbiamo voluto fare un omaggio a queste terre preparando un fantastico piatto, perfetto per questo periodo: le pappardelle al ragù di capriolo. La lunga marinatura permette alla carne di assorbire all'interno delle sue fibre tutti gli aromi, come alloro, finocchietto e ginepro, che smorzeranno leggermente il sapore selvatico e deciso, rendendo questo piatto più piacevole al palato. La pasta all'uovo, grazie alla sua porosità è perfetta per avvolgere il ragù cotto lentamente e per molte ore, come vuole la tradizione. Se anche voi amate i sapori audaci, segnate questa ricetta all'interno del vostro ricettario di famiglia... tornerà utile per un pranzo della domenica!
Non perdetevi anche questi primi piatti con la selvaggina:
Per preparare le pappardelle al ragù di capriolo iniziate ad occuparvi della marinatura. Lavate delicatamente i pezzi di capriolo sotto l'acqua corrente e trasferiteli in una ciotola capiente 1. Aggiungete a questo punto tutte le spezie e gli aromi per la marinatura (finocchietto, ginepro, salvia, alloro, rosmarino, aglio, cipolla e chiodi di garofano), poi versate il vino rosso 2, assicurandovi che tutta la carne rimarrà ben coperta dalla marinatura. Coprite con della pellicola per alimenti 3 e lasciate marinare in frigorifero per circa 20 ore.
Trascorso questo tempo scolate la carne dalla marinatura 4 e tritatela con l'apposito attrezzo 5. Se non disponete di un trita carne potete tagliare finemente al coltello la carne di capriolo. Dedicatevi ora al soffritto: mondate la carota, il sedano e la cipolla, quindi tritateli finemente 6
e trasferiteli all'interno di un tegame dove avrete versato la quantità di olio indicata 7. Accendete il fuoco e lasciate appassire il trito, solo allora potrete aggiungere la carne trita 8. A fiamma alta rosolate anche questa mescolandola spesso e quando avrà cambiato totalmente colore sfumate con il vino rosso 9.
Una volta che sarà totalmente evaporato unite anche la passata di pomodoro 10 e lasciate cuocere il tutto, coprendo con un coperchio, per circa 4 ore e mezza a fuoco basso, mescolandolo di tanto in tanto. Una volta che il ragù sarà pronto 11 cuocete la pasta in abbondante acqua bollente 12, salata a piacere.
Scolate le pappardelle al dente 13 e trasferitele all'interno del ragù 14. Saltate il tutto per un minuto e servite le vostre pappardelle al ragù di capriolo ancora fumanti 15!
Conservazione
Le pappardelle al ragù di capriolo possono essere conservate per un giorno al massimo in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico. Per quanto riguarda il solo ragù, stesse modalità di conservazione ma fino a 2-3 giorni, se avete utilizzato tutti ingredienti freschi potete anche congelarlo.
Consiglio
Preparate il ragù il giorno prima, una volta riposato i sapori si saranno completamente amalgamati e sarà ancora più buono!
Domande e risposte
Il capriolo si può marinare anche se è congelato?
Si consiglia di scongelare il capriolo prima di procedere con la marinatura.
Le verdure e il vino della marinata possono andare in cottura con la carne?
È preferibile non utilizzare la marinatura durante la cottura della carne.
Il ragù si può preparare in bianco?
Non essendo stato testato, il risultato non può essere garantito; tuttavia, considerato il gusto deciso del capriolo, è preferibile utilizzare il pomodoro. In alternativa, è possibile provare con il brodo.
Nel caso in cui la marinatura contenga una quantità eccessiva di cannella che conferisca un sapore dolciastro al capriolo, è possibile correggere il gusto?
Dopo la cottura le possibilità di correzione sono limitate; si consiglia di aggiungere erbe aromatiche, come il rosmarino, per cercare di bilanciare il sapore.
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Se ho 1.5 kg di capriolo congelato, e volessi fare il ragù poi posso ricongelarlo ? E nel caso le proporzioni varrebbero ancora ?
Redazione Giallozafferano
martedì 31 ottobre 2023
@jackra1938:Ciao, è possibile ricongelarlo dopo la cottura. Per quanto riguarda i dosaggi, puoi mantenere quelli indicati nella scheda aumentandoli proporzionalmente.
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