
Elisabetta Modena
Elisabetta Modena, PhD, is tenure track researcher in contemporary art history at the IULM University of Milan. Her main research topics are located at the intersection of contemporary art, museology, theory and history of display, video game culture. She has been an assistant professor (RTDa) at the University of Pavia (2023-24), a post-doctoral fellow at the Department of Philosophy "Piero Martinetti" of the University of Milan under the ERC Advanced Grant project "AN-ICON" (2020-23), fellow at the CSAC. Center for Studies and Archives of Communication at the University of Parma (2017-18) and adjunct lecturer at the Academy of Fine Arts of Brescia SantaGiulia (2010-19), the University of Milan (a.y. 2019-20; 2021-22; 2022-23) and the University of Bologna (a.y. 2020-21). As a curator, she has organized exhibitions in public and private venues (MAMbo, Bologna; MAXXI, Rome; CSAC, Parma; MSU, Zagreb; Galleria del Premio Suzzara; Casa degli Artisti, Milan). Together with Marco Scotti, she is the founder of MoRE. Museum of refused and unrealised art projects (www.moremuseum.org), a museum and digital archive dedicated to unrealised contemporary art projects. She is the author of the volumes: La Triennale in mostra. Allestire ed esporre tra studio e spettacolo (1947-1954), (“The Triennale on display. Setting up and exhibiting between study and show 1947-1954”), Scripta Edizioni, Verona, 2015; Nelle storie. Arte, Cinema e media immersivi (“Into the stories. Art, cinema and immersive media”), Carocci, Rome 2022; Immersioni. La realtà virtuale nelle mani degli artisti, Johan&Levi, Milan 2023; Display. Luoghi Dispositivi Gesti, Einaudi, Torino 2024.
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Books by Elisabetta Modena
display nelle sue pagine. La prima accezione di questo termine inglese
è del resto legata al verbo to display e riguarda l’atto di mettere
in mostra qualcosa: vi è inclusa una sfumatura che si deve alla
sua etimologia – dal latino tardo displicare che significa «spiegare
», «svolgere» e che conferisce a questo atto una qualità narrativa.
Parlare di display espositivo significa dunque alludere all’allestimento
di una mostra o di una serie di oggetti, alle tecniche, alle teorie
e alle forme di storytelling che ne sono parte costitutiva. Una
seconda e diffusa accezione è legata al digitale e alla visualizzazione
su schermo di dati e immagini, ma ancora una volta anche al
processo di presentazione di tali contenuti. Apparentemente distanti,
queste due declinazioni sono oggi intessute in esperienze che le
ibridano generando un nuovo vocabolario, che ci consente di porre
nella stessa prospettiva la Wunderkammer cinquecentesca e un archivio
digitale, la cornice di un quadro e quella di un device indossabile.
Al concetto di display fanno capo «luoghi» nei quali i contenuti
vengono organizzati, «dispositivi» intesi come strumenti e oggetti
teorici, e «gesti» messi in atto per produrre senso. Tramite la
suddivisione in queste tre sezioni il volume tratteggia la complessità
di un tema chiave della contemporaneità, restituendone al contempo
le radici storiche.
Edited Books by Elisabetta Modena
a cura di Elisabetta Modena e Marco Scotti, con i contributi di: Ilaria Bignotti, Simone Ciglia, Giulia Kimberly Colombo, Davide Dal Sasso, Vincenzo Di Rosa, Margherita Fontana, Federica Gattillo, Roberto P. Malaspina, Elisabetta Modena, Stefano Mudu, Sofia Pirandello, Camilla Salvaneschi, Marco Scotti, Clarissa Ricci, Giulia Zompa ..
Postmedia Books 2025, 306 pagine
The project is the result of the experience and work of MoRE. a Museum of Refused and Unrealised Art Projects, a digital museum and archive collecting, preserving and virtually exhibiting the unrealised projects of 20th- and 21st-century artists since 2012.
For this occasion, the research focused on the territory, to trace and study the exhibitions and works of art that have been imagined or planned but not realised, in the Bologna area from 1975 to today.
Sketches, maquettes, correspondence, drawings, plans, texts, renderings, videos, photographs, notes, but also ideas and visions: the book and the Project Room of the museum are filled with unrealised works of art and exhibition projects that have been hidden away in the archives until now.
Through long archival work, memories, experiences, accounts and documents emerged that had sat in the archives for years, in the drawers of artists and curators. The volume presents critical notes on more than 50 projects. In addition, it contains in-depth essays (by Elisabetta Modena, Valentina Rossi and Marco Scotti) and interviews with figures that have characterised the city's artistic life.
Il Premio Suzzara fu ideato nel 1948 da Dino Villani (il padre della pubblictà italiana) con il sosteng di Cesare Zavattini.
Il catalogo della 48° edizione del Premio Suzzara dal titolo LA TERRA SI MUOVE CON IL SENSO comprende la sezione Progettare il momento. Dell’effimero e del suo contrario con gli interventi di Mario Airò, Elisabetta Di Maggio, Eva Marisaldi e Liliana Moro, e il concorso ad invito RIGENERAZIONE con i progetti pensati per il territorio dell’Oltrepò mantovano degli artisti invitati: Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani, quattro dei quali saranno realizzati nel 2014.
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