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Trocofora

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Trocofora del gasteropode Haliotis asinina, immagine al microscopio elettronico a scansione, 9 ore dopo la fecondazione. La scala indica 100 μm, cioè 0,1 mm.

La trocofora (dal greco "τροχός" = ruota e "φέρειν"= portare[1]) è un particolare tipo di larva planctonica presente in numerosi protostomi marini a segmentazione spirale (Spiralia). L'aspetto è ovoidale e trasparente, possiede una banda ciliata circolare nella zona orale (da cui il nome) ed è liberamente natante.

Anatomia di una trocofora
A - episfera
B - iposfera
1 - gangli
2 - ciuffo apicale
3 - prototroco
4 - metatroco
5 - nefridio
6 - ano
7 - protonefridi
8 - tratto gastrointestinale
9 - apertura orale
10 - blastocele

La banda cigliare principale della trocofora è chiamata prototroco[2], circonda trasversalmetne il corpo di tutta la larva e può essere usata sia per muoversi che per catturare cibo.[3] Sulla parte ventrale, posteriormente al prototroco, si trova la bocca, e al disotto di questa si può trovare un'altra banda cigliata, il metatroco. Un'ulteriore banda cigliare, questa presente intorno all'ano, è chiamata telotroco; mentre ventralmente può essere presente una zona cigliare (gastrotroco) che si estende dalla zona orale fino al telotroco.[4][5]

Il prototroco divide il corpo della trocofora in una porzione superiore e una inferiore, chiamate rispettivamente episfera ed iposfera. Nella parte apicale dell'episfera è presente un ganglio, che forma il sistema nervoso centrale della larva; connessi a questo possono presentarsi un ciuffo di ciglia con funzione sensoriale e degli ocelli.[4][6]

Diffusione nei phyla

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La trocofora è presente in molte specie di anellidi (compresi gli echiuridi e gli sipunculidi), molluschi, ed endoprocti. Tutti questi animali appartengono al clado Spiralia, ed è stato ipotizzato che l'ultimo antenato comune di questo clade presentasse nel suo ciclo vitale una trocofora.[7][8]

Ontogenesi di un poliplacoforo. La prima immagine è una trocofora, la seconda è uno stadio di metamorfosi, la terza è uno stadio giovanile di poliplacoforo.

In particolare, nei molluschi è presente nelle classi Polyplacophora, Scaphopoda, Caudofoveata, Solenogastres, Gastropoda e Bivalvia, nelle ultime due, la fase da trocofora può essere seguita da quella di veliger.[6][7][9] Nei sipinculidi dalla trocofora si può sviluppare direttamente l'animale adulto o può essere presente un'altra forma larvale, detta pelagosfera.[10]

Anche certe larve di alcuni altri animali, tutti appartenenti al clado Lophotrochozoa, hanno larve liberamente natanti con bande ciliari simili alla trocofora; questi includono platelminti (larva di Müller), foronidei (larva actinotrocha), nemertini (larva pilidium), briozoi, brachiopodi e cicliofori (larva chordoide). Le bande ciliari di queste larve sono state ipotizzate essere omologhe a quelle della trocofora propria, se questo fosse confermato, la definizione di trocofora si allargherebbe ad includere anche questi tipi di larve, ciò è però ancora oggetto di discussione.[7][11][12][13][14][15][16][17]

  1. (EN) Definition of TROCHOPHORE, su www.merriam-webster.com. URL consultato il 19 febbraio 2025.
  2. Prototroco - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 19 febbraio 2025.
  3. (EN) Longjun Wu, Laurel S. Hiebert e Marleen Klann, Genes with spiralian-specific protein motifs are expressed in spiralian ciliary bands, in Nature Communications, vol. 11, n. 1, 20 agosto 2020, pp. 4171, DOI:10.1038/s41467-020-17780-7. URL consultato il 18 febbraio 2025.
  4. 1 2 (EN) Kristian Fauchald, https://www.sciencedirect.com/topics/immunology-and-microbiology/trochophore, in Encyclopedia of Biodiversity, 2013, ISBN 978-0-12-384720-1.
  5. Trocofora - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 19 febbraio 2025.
  6. 1 2 (EN) Trochophore | Marine, Mollusks, Gastropods | Britannica, su www.britannica.com. URL consultato il 5 marzo 2025.
  7. 1 2 3 (EN) Claus Nielsen, Origin of the trochophora larva, in Royal Society Open Science, vol. 5, n. 7, 25 luglio 2018, DOI:10.1098/r. URL consultato il 18 febbraio 2025 (archiviato il 2 febbraio 2025).
  8. (EN) Claus Nielsen, The Phylogenetic Position of Entoprocta, Ectoprocta, Phoronida, and Brachiopoda (abstract), in Integrative and Comparative Biology, vol. 42, n. 3, 1º luglio 2002, pp. 685–691, DOI:10.1093/icb/42.3.685. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  9. Jonathan Q Henry, Akiko Okusu e Mark Q Martindale, The cell lineage of the polyplacophoran, Chaetopleura apiculata: variation in the spiralian program and implications for molluscan evolution, in Developmental Biology, vol. 272, n. 1, 1º agosto 2004, pp. 145–160, DOI:10.1016/j.ydbio.2004.04.027. URL consultato il 9 marzo 2025.
  10. (EN) Anja Schulze e Gisele Yukimi Kawauchi, How Many Sipunculan Species Are Hiding in Our Oceans?, in Diversity, vol. 13, n. 43, 24 gennaio 2021, p. 7, DOI:10.3390/d13020043. URL consultato il 9 marzo 2025.
  11. (EN) Laura Piovani, Daniel J. Leite e Luis Alfonso Yañez Guerra, Single-cell atlases of two lophotrochozoan larvae highlight their complex evolutionary histories, in Science Advances, vol. 9, n. 31, 2 agosto 2023, pp. eadg6034, DOI:10.1126/sciadv.adg6034. URL consultato il 9 marzo 2025.
  12. (EN) David R. Lindberg, Molluscs, in Encyclopedia of Biodiversity (Second Edition), Elsevier, 2007, pp. 373–383, DOI:10.1016/B978-0-12-384719-5.00096-4, ISBN 978-0-12-384720-1. URL consultato il 19 febbraio 2025.
  13. (EN) Marie K. Hunt e Svetlana A. Maslakova, Development of a lecithotrophic pilidium larva illustrates convergent evolution of trochophore-like morphology, in Frontiers in Zoology, vol. 14, n. 1, 8 febbraio 2017, p. 7, DOI:10.1186/s12983-017-0189-x. URL consultato il 9 marzo 2025.
  14. (EN) Phoronids: Taxonomic Retrospect, Features and Affinities, su Biology Discussion, 27 maggio 2016. URL consultato il 9 marzo 2025.
  15. (EN) Donald I. Williamson, Near-Trochophorate Animals: Flatworms, Nemertines, Bryozoans, Springer Netherlands, 1992, pp. 131–142, DOI:10.1007/978-94-015-8077-9_11, ISBN 978-94-015-8077-9. URL consultato il 9 marzo 2025.
  16. (EN) Brachiopods: Features, Classification and Affinities, su Biology Discussion, 27 maggio 2016. URL consultato il 9 marzo 2025.
  17. (EN) Peter Funch, The chordoid larva of Symbion pandora (Cycliophora) is a modified trochophore (abstract), in Journal of Morphology, vol. 230, n. 3, dicembre 1996, pp. 231–263, DOI:10.1002/(SICI)1097-4687(199612)230:3<231::AID-JMOR1>3.0.CO;2-H.

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