Maximilian Grabner
| Maximilian Grabner | |
|---|---|
| Nascita | Vienna, 2 ottobre 1905 |
| Morte | Cracovia, 28 gennaio 1948 (42 anni) |
| Cause della morte | condanna a morte per impiccagione |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Polizia federale austriaca Schutzstaffel |
| Specialità | Gestapo |
| Unità | Auschwitz |
| Reparto | Blocco 11 |
| Anni di servizio | 1930-1945 |
| Grado | Untersturmführer |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Comandante di | Gestapo ad Auschwitz |
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Maximilian Grabner (Vienna, 2 ottobre 1905 – Cracovia, 28 gennaio 1948) è stato un poliziotto e criminale di guerra austriaco capo della Gestapo nel campo di concentramento di Auschwitz. La famigerata camera di tortura all'interno del Blocco 11 rientrava nelle responsabilità di Grabner. Fu giustiziato per crimini contro l'umanità.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Vienna, entrò a far parte delle forze di polizia austriache nel 1930 e aderì al Partito nazista (allora illegale in Austria) nel 1933. Dopo l'Anschluss nel 1938, entrò nelle SS e divenne membro della Gestapo. Giunse a Katowice all'inizio della seconda guerra mondiale. Meno di un anno dopo, fu trasferito al campo di concentramento di Auschwitz, dove divenne capo della Politische Abteilung.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]In qualità di capo della Gestapo, Grabner era responsabile, tra le altre cose, della repressione del movimento di resistenza all'interno del campo e della prevenzione delle fughe e di ogni contatto dei prigionieri con il mondo esterno. Questi compiti furono eseguiti con efferata crudeltà, comportando un gran numero di incarcerazioni nel bunker del Blocco 11. I membri dello staff di Grabner, come Wilhelm Boger, assicurato alla giustizia solo all'inizio degli anni Sessanta, condussero i cosiddetti interrogatori accurati, durante i quali le vittime venivano sistematicamente torturate.
Grabner, in collaborazione con il comandante dello Schutzhaftlager ("Campo di detenzione protettiva"), avviava regolarmente le operazioni di sgombero del bunker: i reclusi venivano esaminati e molti di loro erano inviati direttamente nel cortile interno, tra il Blocco 10 e il Blocco 11, per essere fucilati.[1] Ordinò personalmente a Hans Stark, SS-Untersturmführer, di far cadere lo Zyklon B in una camera a gas.[2] Grabner, insieme a Stark, partecipò personalmente all'esecuzione dei commissari russi.[3]
Processo e condanna
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1943, Grabner fu arrestato dalle stesse autorità naziste con l'accusa di furto, rapina e corruzione. Fu processato a Weimar un anno dopo. Dopo il processo, fu riassegnato a Katowice.
Grabner fu arrestato dagli Alleati nel 1945 e poi estradato in Polonia nel 1947. Nel processo di Auschwitz, fu giudicato colpevole di omicidio e di crimini contro l'umanità, e condannato a morte. Grabner fu impiccato il 28 gennaio 1948.[3]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Maximilian Grabner - Auschwitz, su www.auschwitz.at. URL consultato il 13 dicembre 2025.
- ↑ Rees, p. 96.
- 1 2 DöW - Dokumentationsarchiv des Österreichischen Widerstandes, su ausstellung.de.doew.at. URL consultato il 13 dicembre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Grabner, Maximilian, su tracesofwar.com.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Ernst Klee, Das Personenlexikon zum Dritten Reich: Wer war was vor und nach 1945, Frankfurt am Main, Fischer-Taschenbuch-Verlag, 2005, ISBN 3-596-16048-0.
- Hermann Langbein, Menschen in Auschwitz., Frankfurt am Main, Berlino, Vienna, Ullstein-Verlag, 1980, ISBN 3-548-33014-2.
- Staatliches Museum Auschwitz-Birkenau, Auschwitz in den Augen der SS., Oswiecim, 1998, ISBN 83-85047-35-2.
- Wacław Długoborski e Franciszek Piper, Auschwitz 1940–1945. Studien zur Geschichte des Konzentrations- und Vernichtungslagers Auschwitz, Oswiecim, Verlag Staatliches Museum Auschwitz-Birkenau, 1999, ISBN 83-85047-76-X.
- Staatliches Museum Auschwitz-Birkenau, Auschwitz in den Augen der SS., Oswiecim, 1998, ISBN 83-85047-35-2.
- Laurence Rees, Auschwitz - the Nazis and the Final Solution, Londra, BBC Books, 2005, ISBN 0-563-52117-1.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Maximilian Grabner, in Find a Grave.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 3406167504516993090002 · GND (DE) 1279001186 |
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