Futsunushi

Futsunushi (経津主神?, Futsunushi-no-kami, in kyūjitai: 經津主󠄁神󠄀) è un kami della mitologia giapponese[1]. Appare solo nel Nihon shoki e non nel Kojiki. Conosciuto anche come Iwainushi (斎主神?, Iwainushi-no-kami).
In quanto divinità venerata nel Santuario di Katori (città di Katori, prefettura di Chiba), è anche conosciuto come Katori-no-Kami (香取神?), Katori Daimyōjin (香取大明神?) o Katori-sama (香取さま?).
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Sottomissione della terra
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Secondo il testo principale della nona sezione del Volume 2 del Nihon shoki, dopo la morte di Ame no Wakahiko, che era stato inviato ad Ashihara no Nakatsukuni, Takamimusubi radunò gli dei per decidere chi dovesse essere inviato come nuovo emissario, e il prescelto fu Futsunushi no Mikoto. Sentendo ciò, Takemikazuchi, figlio di Hihayahi (Miwahayahi-no-kami) protestò indignato di essere anch'egli un valoroso guerriero come Futsunushi, gli dei concordano quindi di assegnarlo come compagno di Futsunushi.
I due si dirigono quindi verso le rive di Itasa, nella terra di Izumo, chiedendo alla divinità terrena Ōnamuchi (Ōkuninushi), sovrano di Ashihara no Nakatsukuni, di rinunciare alla sua autorità. Su consiglio di suo figlio, Kotoshironushi, Ōnamuchi accetta di cedere la terra e si ritira nell'invisibilità. Dopodiché, Futsunushi e Takemikazuchi procedettero a uccidere tutti coloro che si rifiutavano di sottomettersi a loro. Una versione alternativa aggiunge che i due inviarono infine il dio della tessitura, Takehazuchi-no-Mikoto, a sottomettere l'ultimo ribelle rimasto, il dio delle stelle Kagaseo. Svanita ogni resistenza, i due dei tornarono in cielo per riferire il successo della loro missione[2].
- Nell'Izumo Fudoki
Nell'Izumo Fudoki, nella sezione sul distretto di Ou della provincia di Izumo (l'odierna Yasugi, prefettura di Shimane) appare Futsunushi-no-mikoto.
Tatenui-gō, si trova a 32 ri 180 bu (17,1 km) a sud-est di Gūke. In questo luogo Futsunushi ricucì l'Ame-no-i-hatate (Scudo di Pietra Celeste). Da qui il nome Tatenui, che significa "fissaggio dello scudo".
Yamaguni-gō, i trova a 32 ri 203 bu (17,5 km) a sud-est di Gūke. Quando la divinità Futsunushi attraversò questa terra, giunse in questo luogo e proclamò: “Questa terra è davvero uno spettacolo da vedere”. Da qui il nome Yamakuni, che significa "terra da contemplare per sempre".[3]
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Una variante del racconto sulla generazione dei kami (kamiumi) da parte di Izanagi e Izanami, citata nel Nihon shoki, afferma che quando Izanagi uccise il dio del fuoco Kagutsuchi (la cui nascita causò la morte della moglie Izanami), le gocce di sangue della sua spada (Totsuka-no-Tsurugi) si coagularono formando le rocce presso il fiume Ame no yasukawa (天の安河?, Fiume celeste) da cui nacque Futsunushi[4]. Un'altra variante afferma invece che il sangue di Kagutsuchi macchiò le 500 rocce, dando alla luce due divinità chiamate Iwasaku-no-Kami e Nesaku-no-Kami, i loro figli, il maschio Iwatsutsunoo-no-Kami e la femmina Iwatsutsunome-no-Kami, generarono Futsunushi[5][6]. Questa è la versione seguita nella narrazione principale del secondo volume dell'opera. Allo stesso modo il Kogo shūi identifica Futsunushi come figlio di Iwatsutsunome.
Ricerca
[modifica | modifica wikitesto]Si dice che Futsunushi-no-Mikoto abbia una stretta relazione con Takemikazuchi-no-Mikoto, e le due divinità sono spesso trattate come una coppia. Un esempio famoso è il fatto che il Santuario di Katori, che custodisce Futsunushi-no-Mikoto, e il Santuario di Kashima, che custodisce Takemikazuchi-no-Mikoto, si trovino sulle rive opposte del fiume Tone. Futsunushi-no-Mikoto è custodito anche nel Santuario Kasuga insieme a Takemikazuchi-no-Mikoto e altri. Futsunushi-no-Mikoto e Takemikazuchi-no-Mikoto sono custoditi anche nel Santuario di Shiogama.
Una teoria è che il "futsu" nel suo nome divino rappresenti un suono onomatopeico di una spada che oscilla e taglia qualcosa[7][8][9], rendendolo una divinità che personifica il potere della spada. Esistono teorie secondo cui rappresenterebbe la divinizzazione della spada Futsunomitama, donata all'imperatore Jimmu dalla divinità Takemikazuchi durante la "Spedizione Orientale", oppure che si tratti della divinità venerata dal clan Mononobe[10].
Il nome Iwainushi è invece una contrazione di iwai no ushi (斎之大人?), 'maestro di culto'[11].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Futsunushi, su d-museum.kokugakuin.ac.jp.
- ↑ (EN) William George Aston, Book II, in Nihongi: Chronicles of Japan from the Earliest Times to A.D. 697, Kegan Paul, Trench, Trübner & Co., 1896, p. 67.
- ↑ Records of Wind and Earth: A Translation of Fudoki, with Introduction and Commentaries, traduzione di Aoki, Michiko Y., Association for Asian Studies, Inc., 1997, pp. 83–84.
- ↑ (JA) Kuroita Katsumi (a cura di), 伊弉冉尊の崩御 (Morte di Izanami-no-Mikoto), in Kundoku Nihon Shoki, Volume 1, Iwanami Shoten, 1943, p. 33, DOI:10.11501/1904260.
- ↑ (EN) William George Aston, Book I, in Nihongi: Chronicles of Japan from the Earliest Times to A.D. 697, Kegan Paul, Trench, Trübner & Co., 1896, p. 23.
- ↑ (JA) Kuroita Katsumi (a cura di), Kundoku Nihon Shoki, vol. 1 (訓読日本書紀 上巻), Iwanami Shoten, 1943, pp. 39–40. URL consultato il 22 marzo 2020.
- ↑ (EN) Jesse C. Newman, History of Kyudo and Iaido in Early Japan, AuthorHouse, 2015, p. 92.
- ↑ William G. Aston, Shinto - The Ancient Religion of Japan, Read Books Ltd, 2015, p. 115. URL consultato il 2 ottobre 2020.
- ↑ (EN) Terence Lancashire, Gods' Music: the Japanese Folk Theatre of Iwami Kagura, Florian Noetzel, 2006, p. 277.
- ↑ (EN) Michael I. Como, Shotoku: Ethnicity, Ritual, and Violence in the Japanese Buddhist Tradition, Oxford University Press, 2008, p. 121, ISBN 978-0-19-988496-4.
- ↑ (EN) William George Aston, Book II, in Nihongi: Chronicles of Japan from the Earliest Times to A.D. 697, Kegan Paul, Trench, Trübner & Co., 1896, p. 79.
Voci correlate
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