Franz Josef Jung
| Franz Josef Jung | |
|---|---|
| Ministro federale della difesa della Germania | |
| Durata mandato | 22 novembre 2005 – 27 ottobre 2009 |
| Capo del governo | Angela Merkel |
| Predecessore | Peter Struck |
| Successore | Karl-Theodor zu Guttenberg |
| Ministro federale del lavoro e degli affari sociali della Germania | |
| Durata mandato | 28 ottobre 2009 – 27 novembre 2009 |
| Capo del governo | Angela Merkel |
| Predecessore | Olaf Scholz |
| Successore | Ursula von der Leyen |
| Dati generali | |
| Partito politico | Unione Cristiano-Democratica di Germania |
| Titolo di studio | Dottore in Giurisprudenza |
| Università | Università Johannes Gutenberg di Magonza |
Franz Josef Jung (Eltville am Rhein, 5 marzo 1949) è un politico tedesco, membro della CDU.
Ha ricoperto l'incarico di Ministro della difesa durante il primo governo Merkel, il 22 novembre 2005. Nell'ottobre del 2009 è stato nominato Ministro del lavoro e degli affari sociali del secondo governo Merkel, carica che ha ricoperto sino al 27 novembre 2009.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo il servizio militare Jung ha studiato giurisprudenza presso l'Università di Magonza. In seguito divenne avvocato e notaio. Ha ricoperto diversi incarichi politici nell'Assia. Nel settembre del 2007 venne aspramente criticato per la sua proposta di abbattere aerei civili, qualora questi venissero presi in ostaggio da parte di terroristi. Tali affermazioni fecero avanzare, da parte di alcuni politici della SPD, la richiesta delle sue dimissioni.[1]
Dimissioni
[modifica | modifica wikitesto]Il 27 novembre 2009 si dimette dall'incarico di Ministro del lavoro e degli affari sociali a seguito dello scandalo scoppiato, quando era Ministro della difesa, in riferimento alla strage di civili avvenuta il 4 settembre 2009 in Afghanistan, quando su richiesta del comando tedesco aerei americani colpirono due autocisterne piene di carburante che erano state catturate dai talebani[2]. Le dimissioni di Jung seguono di un giorno le dimissioni di Wolfgang Schneiderhan, Generalinspekteur della Bundeswehr, e di Peter Wichert, sottosegretario alla difesa.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Terrorabwehr: SPD und Grüne empört über Jungs Abschuss-Pläne - Politik - SPIEGEL ONLINE - Nachrichten, su spiegel.de.
- ↑ www.repubblica.it, su repubblica.it.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Franz Josef Jung
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Sito ufficiale, su franz-josef-jung.de.
- (EN, FR) Franz Josef Jung, su pace.coe.int, Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
- (EN) Franz Josef Jung, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 81320824 · ISNI (EN) 0000 0000 8274 7837 · LCCN (EN) no2010165282 · GND (DE) 137080905 |
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