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Filottrano

Coordinate: 43°26′03.91″N 13°21′00.9″E
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Filottrano
comune
Filottrano – Stemma
Filottrano – Bandiera
Filottrano – Veduta
Filottrano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Marche
Provincia Ancona
Amministrazione
SindacoLuca Paolorossi (lista civica Noi per Filottrano) dal 10-6-2024
Territorio
Coordinate43°26′03.91″N 13°21′00.9″E
Altitudine270 m s.l.m.
Superficie71,2 km²
Abitanti8 849[1] (30-11-2025)
Densità124,28 ab./km²
FrazioniMontepulciano, Cantalupo, Imbrecciata, Montoro, San Biagio, Sant'Ignazio, Tornazzano, Sant'Anna, Ponte Musone
Comuni confinantiAppignano (MC), Cingoli (MC), Jesi, Montefano (MC), Osimo, Santa Maria Nuova
Altre informazioni
Cod. postale60024
Prefisso071
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042019
Cod. catastaleD597
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 2 009 GG[3]
Nome abitantifilottranesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Filottrano
Filottrano
Filottrano – Mappa
Filottrano – Mappa
Posizione del comune di Filottrano nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Filottrano (Filottrà in dialetto filottranese) è un comune italiano di 8 849 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Geografia fisica

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Il paese di Filottrano si trova in collina, a un'altezza media al di sotto dei 300 metri s.l.m.

La presenza dell'uomo nell'Eneolitico è largamente testimoniata da numerosi reperti archeologici emersi nel villaggio Capannilico sito nella zona di Ripabianca di Santa Paolina, nell'ultima collinetta nella sponda destra del Musone, prima del suo sbocco in pianura.

Dai Piceni all'Impero Romano

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Successivamente, nel VI secolo a.C., i Galli Senoni si stanziarono perfino a Santa Paolina, ove venne rinvenuto un importantissimo sepolcreto, tra i più interessanti d'Italia. Le usanze, i costumi e tutto ciò che riguarda la cultura dei Galli sono descritte da Giulio Cesare nei suoi Commentarii de bello civili, in cui talvolta la narrazione degli eventi bellici lascia spazio a veri e propri "excursus etnografici" sul modello dei più grandi storici dell'antichità, quali Erodoto e Tucidide. In epoca romana, venne costruita la colonia di Veragra presso l'attuale Fratte, ma l'insediamento venne saccheggiato e distrutto nel 568 d.C. dagli ostrogoti.

Le prime fonti certe sulla fondazione di Filottrano risalgono al 1187 per opera di Papa Gregorio VIII, le quali danno la certezza di una reale esistenza già in quegli anni di Filottrano. Etimologicamente "Filottrano" è la sintesi della formula "Mons Philiorum Optrani", Monte dei figli di Ottrano, che la leggenda vuole sia il fondatore longobardo della città. I filottranesi nel Dopoguerra eressero una statua in suo onore che posero nella piazza principale, Piazza Mazzini. In principio Montefilottrano era solo un piccolo oppidum, che fu con i secoli ingrandito sempre più. Nel corso dell'Alto prima e del Basso medioevo poi le abitazioni cittadine e le fortificazioni vengono ampliate, si notino al riguardo le mura castellane del XIV secolo circa. In quel tempo l'economia si basava sull'agricoltura, come dimostra la fitte rete di grotte sotto il paese, la quale serviva per tenere le provviste in tempo di carestia, di guerra o di particolare siccità. Le grotte non sono visitabili, sebbene in alcuni locali si può vedere il punto in cui si entrava. Sempre in epoca medievale Filottrano venne coinvolta nello scontro tra Guelfi e Ghibellini e per ragioni sia di confine che di interessi politico-religiosi alle vicine Cingoli (Cingulum) e Osimo (Auximum), come attesta la famosa festa medievale dello "Stivale", che fa rivivere l'atmosfera molto suggestiva e affascinante di quei tempi.

Di notevole importanza è il grande monastero di Storaco (XII-XIII secolo, ma forse i primi insediamenti risalgono a sei secoli prima), oggi non più esistente, ma fonti confermano che per le popolazioni limitrofe era un importante punto di pellegrinaggio. La leggenda vuole che il castello e il monastero siano stati abbattuti per ricavarne i mattoni necessari alla costruzione del paese. A causa di eventi bellici la chiesa restante è stata in parte danneggiata e oggi è stata completamente abbandonata, trascurandone il valore storico e artistico. Montefilottrano era circondato da molti altri "castelli", che da autonomi passarono sotto la soggezione del castrum più grande per importanza e per la favorevole posizione più elevata.

Epoca pontificia

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In età moderna (XVI-XVIII secolo) Filottrano rientrò stabilmente nell’orbita amministrativa della Marca Anconitana e, più in generale, dello Stato Pontificio, con un progressivo rafforzamento delle funzioni di controllo esercitate dalle autorità centrali e locali. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica.

Epoca moderna

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Notevole importanza strategica ricopre la posizione in cui il paese si trova, tanto che fu un caposaldo che permise la risalita degli Alleati verso la liberazione del Centro e Nord Italia. Infatti tra il 1º e il 9 luglio 1944 vi combatté il "Nembo"[4] nella Battaglia di Filottrano, che indubbiamente fu una delle più eccellenti operazioni del Corpo Italiano di Liberazione ad è ancora viva nella mente degli abitanti. Con il primo dopoguerra e l'età del benessere il paese crebbe sotto ogni punto di vista: da quello demografico a quello economico.

Di Filottrano è originaria la famiglia del poeta forlivese Aldo Spallicci.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Le mura del castello di Filottrano cingono, ancora, il paese. Il vicolo "Mura Castellane" conosciuto dai Filottranesi per Sótta l'Andró, cioè la discesa di comunicazione che al primo piano della fortezza porta nel fossato passando sotto il parapetto.

Architetture religiose

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Chiesa di Santa Maria Assunta
Collegiata di Santa Maria Assunta
Lo stesso argomento in dettaglio: Collegiata di Santa Maria Assunta (Filottrano).

Edificio costruito nel XVIII secolo su una chiesa precedente del XIV secolo. Al suo interno possono arrivare opere pittoriche di autori italiani e stranieri. Si segnalano gli affreschi del tardo Trecento e del tardo Quattrocento[5] che testimoniano la devozione della comunità di Filottrano nei secoli. Si segnalano la "Natività di Gesù" attribuita a Gerrit van Honthorst (detto Gerardo delle Notti), la "Decollazione di san Giovanni Battista" di Ernest Van Schayck "La Madonna Bella", sempre attribuita allo stesso pittore e un quadro raffigurate "Sant'Omobono", protettore dei sarti e dei mercanti, eseguito da un pittore anonimo e la pala d’altare, l'Assunzione di Maria in cielo di Étienne Parrocel.

Chiesa di San Francesco
Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Francesco (Filottrano).
Particolare dell'interno della chiesa di San Francesco.

Risalente al XVI secolo, l'origine della chiesa è da collegarsi ai conventuali che si stabilirono nel castello di monte Filottrano sin dal XIV secolo. Il tempio ad unica navata fu rimaneggiato nel XVIII secolo secondo lo stile dell'epoca. Si conservano all'interno tele di Filippo Bellini, Pompeo Morganti e Ercole Ramazzani. Dal punto di vista architettonico la balaustra in marmo rosa del Settecento è tra le parti più interessanti dell'edificio. Mentre all'esterno si è conservato un portale del Quattrocento con le effigie dei nobili che lo commissionarono.

Abbazia di Santa Maria di Storaco

L'origine dell'Abbazia risale al IX secolo ed è stata ricostruita e ampliata nel XVI secolo. La chiesa attuale è chiusa al culto dal 1986. Al 2025 versa in grave stato di decadimento e abbandono.[6]

Chiesa delle Stimmate

L'interno ottocentesco conserva un altare ligneo elegante con intagli e dorature. È sentita la devozione popolare per il Crocefisso settecentesco considerato miracoloso.

Chiesa di San Cristoforo

Una bolla di Onorio III del 1218 attesta che appartenne ai monaci di Santa Croce di Fonte Avellana anche se non si hanno elementi per risalire alla sua fondazione. L'edificio conserva affreschi quattrocenteschi che sono sopravvissuti ai lavori di riabbellimento dell'edificio nel '500. Il nuovo ciclo decorativo narra la storia di Giuseppe l'ebreo, mentre nell'abside si può vedere la discesa della manna.

Chiesa di San Michele Arcangelo

(XVIII secolo): in restauro. La chiesa ha una facciata seicentesca.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

(XVIII secolo): esposizione permanente di statuine del presepe del Novecento leccese.

Chiesa di Santa Maria di Tornazzano

Con affreschi di scuola marchigiana del Quattrocento.

Architetture civili

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La facciata rinascimentale del palazzo del comune.
Palazzo comunale di Filottrano
Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Comunale (Filottrano).

Edificio in stile rinascimentale eretto a partire dal XVI secolo. La facciata venne compiuta nel XIX secolo.

Palazzo Accorretti
Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Accorretti (Filottrano).

Si tratta dell'edificio privato più esteso del centro storico. È stato proprietà della famiglia Accorretti e presenta degli interessanti cicli pittorici di fine XVIII secolo al piano terreno e nobile.

Ex complesso conventuale di San Francesco

Si ha notizia dell'esistenza del convento già nel 1508. La proprietà è poi pervenuta al comune di Filottrano che dal 2018[7] ha spostato la sede della Biblioteca comunale Emidio Bianchi nell'ex convento seicentesco di San Francesco. All'ingresso dell'edificio spicca l'elegante portone in legno intagliato.[8]

Scalinata detta la Porticella

Ripercorrendo le scalette da via Mazzini, si arriva fino alla chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Villa Carradori o Centofinestre

In stile neoclassico è stata ristrutturata dall'architetto Pietro Ghinelli nel 1828-1832, ha il giardino di verzura tra i più grandi della regione Marche.[9][10][11] Oggi, il complesso è stato trasformato in struttura turistica.

CineTeatro Torquis

Opera dell'architetto Cristiano Toraldo di Francia.

Ex palazzo "Orland"

L'ex fabbrica ora edificio di archeologia industriale, ha ospitato negli anni 60 e 70 del novecento una delle prime manifatture di abbigliamento della città, è stato restaurato e convertito a scopi socio culturali: ospita lo spazio giovani "Lafabbrica" ed altre strutture sociali.[12]

Villa Spada Laviny

L’edificio, sicuramente uno dei più belli dell’Italia Centrale, venne più volte rimaneggiato nel corso degli anni per le esigenze dei vari proprietari.[13][14] [15] Villa Montepolesco, come è anche conosciuta, in origine di proprietà della famiglia Spada-Laviny oggi dei Conti Balbo di Vinadio, si trova lungo la strada che conduce alla frazione Casenuove di Osimo. La villa, immersa in un meraviglioso parco-bosco, si presenta in perfetta simmetria con un’ampia facciata con al centro un timpano e alle estremità due campanili. È stata la location del film "Il giovane favoloso" (2014) di Mario Martone.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera era di 508 persone, pari al 5,64% della popolazione.[17]

Il dialetto di Filottrano[18] rispecchia la posizione geografica in cui è situato il comune: trattandosi di un centro della provincia di Ancona posto al confine di quella di Macerata, risente molto dell'influsso delle parlate di quest'ultima, presentando notevoli somiglianze coi vernacoli di Cingoli, Appignano e di Macerata stessa. È un dialetto che si presenta perciò di difficile classificazione, per cui sarebbe opportuno collocarlo in una zona mista (o "grigia"), ovvero di transizione tra i dialetti di tipo anconetano (o marchigiani centro-settentrionali) e quelli di tipo maceratese-fermano-camerte (o marchigiani centro-meridionali) insieme anche ai vernacoli di Montefano, Recanati e, più all'interno, di Staffolo, Cupramontana nonché del quadrilatero Arcevia-Serra San Quirico-Fabriano-Sassoferrato.

Le caratteristiche "anconetane" sono evidenti specialmente:

  • nel campo della pronuncia vocalica della "e": infatti il dittongo "ie" viene pronunciato quasi sempre aperto come a Jesi, Osimo, Recanati, ecc. (viène, piètra, ecc.), e l'apertura coinvolge anche vocaboli che in italiano suonano con la e chiusa, come vèrde e fèrmo, nonché i suffissi in -mento/-mente (es. munumènto); queste caratteristiche sono peculiari dell'area cosiddetta "anconetana" ma non dell'anconitano del capoluogo, che pronuncia viène e munumènto, ma piétra, vérde, férmo)
  • nell'uso dei pronomi personali e lia per "lui" e "lei", tipici delle Marche e dell'Umbria centrosettentrionali, che però convivono con le forme centromeridionali issu/éssa;
  • nell'articolo maschile singolare, che anche se è reso normalmente come u (da un più antico ru), quindi in forma "forte", presenta forme isolate di ir (ir barre, ir corso, ir tirassegno, ir diaulu, ir Signore) e der per "del" (der corso), che, seppur differenti dal comune el del resto della provincia, condivide con esso la forma cosiddetta "debole";
  • in alcuni vocaboli, come fijolu per "bambino", come pure l'avverbio di tempo adè per "adesso";
  • nella lenizione intervocalica (o "rilassamento"), avvertibile però in maniera più sporadica e meno sistematica che nell'area anconetana, perché è vitale di fatto solo per -c-, che diventa spesso, ma non sistematicamente, -g- (segondo per "secondo").

Gli elementi "maceratesi" sono comunque predominanti, nonché più vistosi, ed infatti sono riscontrabili:

  • la presenza della metafonesi di tipo "arpinate" o "sabina" da -o e da -i finale, per le vocali toniche "e" ed "o" sia chiuse sia aperte (véntu per "vento", cócciu per "coccio"): Filottrano è al riguardo una delle località più settentrionali delle Marche in cui il fenomeno è ancora vitale, essendo situata immediatamente al di sotto di un'isoglossa che attraversa la regione in direzione nord-ovest sud-est, partendo da Arcevia per giungere a Potenza Picena lungo la costa;
  • la distinzione tra -o finale (derivante dalle originarie -o, -ō del latino) ed -u finale (da -ū latina), come vedenno, ma grossu: anche in tal caso, Filottrano è situata lungo un'isoglossa che, partendo da Serra San Quirico, passa appunto per Filottrano per scendere infine sulla costa a sud del Chienti presso Porto Sant'Elpidio;
  • il passaggio da b- iniziale a v- (volletta per "bolletta");
  • l'apocope dei suffissi in -ro (da -io), ad es. fornà per "fornaio";
  • la mancanza dello sdoppiamento di -rr- (guerra e non guera);
  • la sonorizzazione di "c" dopo nasale (mancare > mangà, bianco > biango), tipica anche di Jesi, Recanati, ecc., mentre il fenomeno analogo per "t" è presente solo sporadicamente, perciò pare essere regredito: sopravvive ad es. la forma déndro/drendo per "dentro".

Archivi e Biblioteche

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  • Biblioteca civica "Emidio Bianchi". La Biblioteca comunale viene formalmente istituita dall'amministrazione comunale nel 1979, ma l’anno di fondazione è da considerarsi il 1987. Viene intitolata al sacerdote Emidio Bianchi, storico, professore di latino e greco nei collegi di Foligno, Treia, Osimo, insegnante nelle scuole di Filottrano. La biblioteca attiva, prima a palazzo Perozzi, poi nella sala giunta o Sala Rossa del Comune, diventa una vera e propria biblioteca pubblica, con la sede in palazzo Rondini. Nel 2002 la biblioteca si trasferisce nei locali dello stabile ex Orland. Nel 2018 si sposta definitivamente presso il vasto e restaurato convento di S. Francesco, in passato sede delle scuole della città. Nel corso degli anni, il patrimonio librario si è arricchito in maniera consistente: nel 1977 i volumi erano 287 e non era previsto il prestito, ma soltanto la consultazione, nel 1987 i volumi inventariati arrivano a 2.434 fino a raggiungere ad oggi quasi i 30.000. La biblioteca dispone inoltre di una ricca sezione di storia locale. L’opera più antica, nonché la prima a tracciare una storia della città, è costituita dalle "Memorie istoriche di Monte Filottrano" di Silvestro Rondini, pubblicata nel 1794.[19]
  • In un locale adiacente alla biblioteca è situato l’Archivio storico del Comune di Filottrano. Conserva documenti a partire dal XIV secolo. Tra le ultime acquisizioni dell'archivio storico vi sono i registri manoscritti (secc.XIX-I^ metà XX), di natura amministrativo-contabile, relativi alla gestione di proprietà terriere di alcune famiglie di Filottrano: Accorretti, Gentiloni e Palmucci. Inoltre aggregato all’ Archivio storico è il fondo relativo alla Congregazione di Carità e all' Ente pubblico di assistenza e beneficenza (documenti dal 1861 al 1938). E’ costituito dai documenti prodotti dalla Congregazione di Carità e dalle Opere pie da questa amministrate: Monte di pietà, Opera Pia "Palmucci e Rigo", Ospedale civile "G. Gentiloni", Orfanotrofio femminile "dell'Addolorata e S. Cecilia”.[20]
  • Museo della civiltà contadina: istituito nel 1995 in alcuni locali del monastero di Santa Chiara (via Nazario Sauro 27); ha una raccolta privata di oggetti tipici della civiltà agreste marchigiana, arricchita con interessanti manufatti etnografici (temp. chiuso al pubblico).
  • Museo Costantino Beltrami: ha sede in palazzo Beltrami e raccoglie oggetti e carteggi dell'esploratore Costantino Beltrami.[21]
  • Museo del Biroccio: comprende una raccolta di attrezzi di lavoro, carri agricoli marchigiani, gioghi intagliati, fotografie, disegni e oggetti d'arredamento.
  • Museo della macchina da cucire. [22]
  • Esposizione permanente di Statuine del Natale presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli (temp. chiuso al pubblico).
  • Museo della battaglia: raccoglie armi, munizionamento, divise, oggettistica, foto. [23]
  • La "Contesa dello stivale", prima domenica di agosto;
  • "Mitici anni 60" prima domenica di Settembre;
  • "Sagra delle Noci" (frazione Cantalupo), agosto;
  • "Sagra del coniglio in porchetta" (frazione San Biagio), luglio,
  • "Sagra dell'oca" (frazione Sant'Ignazio), luglio,
  • "Festa della primavera" (frazione Sant'Ignazio), aprile.

Festival

  • Rassegna di musica barocca - "Sulle orme del Cusanino"

Del comune di Filottrano fanno parte le frazioni di Montepulciano (1.98 km dal centro del comune), Cantalupo (7,62 km dal centro), Imbrecciata (1,96 km), Marinuccia (3,37 km), Montoro (6,98 km), Ponte Musone (5,95 km), San Biagio (6,17 km), San Pietro Marinuccia (2,82 km), Sant'Anna (2,71 km), Sant'Ignazio (4,06 km), Santa Maria (2,43 km) e Tornazzano (1,25 km).

Montepulciano

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Nella frazione di Montepulciano (nel dialetto locale Montepulcià o Montepurgià) risiedono circa 100 abitanti. Sembra originario del paese il pittore del XV secolo Pietro di Domenico da Montepulciano[24], detto anche Pietro da Recanati, che lì aveva una bottega[25].

Amministrazione

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Il gonfalone comunale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1985 11 giugno 1990 Dario Pasquini Democrazia Cristiana Sindaco
11 giugno 1990 24 aprile 1995 Dario Pasquini Democrazia Cristiana Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Patrizia Pesaresi Centro-sinistra Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Ivana Ballante Centro-destra Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Ivana Ballante Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Francesco Coppari Centro-destra (PDL-UDC) Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Lauretta Giulioni Lista civica Vivi Filottrano Sindaco
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Lauretta Giulioni Lista civica Vivi Filottrano Sindaco
10 giugno 2024 in carica Luca Paolorossi Lista civica Noi per Filottrano - Destra Sindaco

Fonte dati elettorali: Ministero dell'Interno. Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali.[26][27]

Filottrano è rappresentata da ben 3 formazioni: in Prima Categoria c'è la storica Filottranese, nata nel 1922, mentre la Leonessa Montoro disputa la Seconda Categoria. In Terza Categoria milita invece l'Atletico 2008.

La Polisportiva Filottrano Pallavolo nasce nel 1980 raccogliendo preesistenti esperienze amatoriali in questo sport. Dalla fine degli anni ottanta, grazie alla costruzione di un palazzetto dello sport nel comune, la società comincia uno sviluppo più costante e organico.

La società vanta una ampio settore giovanile con squadre sia femminili che maschili, con squadre seniores partecipanti ai campionati regionali (una maschile e una femminile) e una squadra femminile che dalla stagione 2014-15 partecipa al campionato nazionale di Serie A2 ottenendo la promozione nel massimo campionato italiano al termine del campionato 2016-17.

La principale squadra di Calcio a 5 della città è la Nuova Ottrano che milita in serie C2.

Il Tennis Club Ottrano ha contribuito alla costruzione del nuovo impianto coperto in funzione tutto l'anno 24 ore su 24 milita da molti anni nella serie C nazionale. Situato in via Gemme. Vicino è situato il campo di pallavolo e sopra e sotto vi sono i campi da calcio. Varie squadre sia giovanili, sia seniores, maschi o femmine possono vantare la loro appartenenza al Circolo.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Difesa Online, I paracadutisti del "Nembo" a Filottrano, 71 anni dopo., su difesaonline.it (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).
  5. izi.travel, https://izi.travel/it/56ad-chiesa-santa-maria-assunta/it#5993-la-cappella-del-suffragio/it.
  6. Abbazia di S. Maria di Storaco, su letsmarche.it. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  7. Musei.ConsultazioneBeni2023 - CONVENTO DI S. FRANCESCO, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  8. Storia, su biblioteca.comune.filottrano.an.it. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  9. Musei.ConsultazioneBeni2023 - VILLA CENTOFINESTRE, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  10. Musei.ConsultazioneBeni2023 - VILLA CENTOFINESTRE, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  11. Musei.ConsultazioneBeni2023 - VILLA CENTOFINESTRE, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  12. Filottrano: “lafabbrica” torna a vivere come centro socio-culturale, su viverejesi.it. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  13. Musei.ConsultazioneBeni2023 - VILLA SPADA-LAVINI, ALA OVEST, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  14. Musei.ConsultazioneBeni2023 - VILLA SPADA LAVINI, CORPO CENTRALE, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  15. Musei.ConsultazioneBeni2023 - VILLA SPADA LAVINI, ALA EST, su www.regione.marche.it. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  16. Dati tratti da:
  17. demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.
  18. FILOTTRANO - Il Dialetto. Sito Web di Luciano Gasparetti, su digilander.iol.it. URL consultato il 29 settembre 2015.
  19. Biblioteca comunale Emidio Bianchi - Storia, su biblioteca.comune.filottrano.an.it. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  20. Biblioteca comunale Emidio Bianchi, su comune.filottrano.an.it. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  21. Museo Beltrami, su letsmarche.it. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  22. Museo delle macchine per cucire, su regione.marche.it. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  23. Mostra permanente di cimeli della Seconda Guerra Mondiale e Memoriale della battaglia di Filottrano, su cultura.gov.it. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  24. Leggi il profilo in Federico Zeri, Elizabeth E. Gardner, 1980
  25. Enzo Catani, 1996, su books.google.it.
  26. Governo italiano. Ministero dell'Interno. Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it.
  27. Governo italiano. Ministero dell'Interno. Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 19 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2021).
  28. 1 2 Gemellaggi, su www.comune.filottrano.an.it. URL consultato l'11 luglio 2024.

Altri progetti

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Voci correlate

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Collegamenti esterni

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