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El Jadida

Coordinate: 33°14′03.12″N 8°31′22.08″W
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
El-Jadida
comune
(AR) الْجَدِيدَة
(ZGH) ⴰⵍ-ⵊⴰⴷⵉⴷⴰ
El-Jadida – Veduta
El-Jadida – Veduta
Localizzazione
StatoMarocco (bandiera) Marocco
RegioneCasablanca-Settat
ProvinciaEl Jadida
Territorio
Coordinate33°14′03.12″N 8°31′22.08″W
Superficie29,44 km²
Abitanti194 934 (2014)
Densità6 621,4 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Marocco
El-Jadida
El-Jadida
Sito istituzionale
 Bene protetto dall'UNESCO
Città fortificata portoghese di Mazagan (El Jadida)
 Patrimonio dell'umanità
TipoCulturali
Criterio(ii) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2004
Scheda UNESCO(EN) Portuguese City of Mazagan (El Jadida)
(FR) Scheda

El Jadida (in arabo الْجَدِيدَة?, al-Jadīda; in amazigh marocchino standard ⴰⵍ-ⵊⴰⴷⵉⴷⴰ, al-Jadida) con nomi precedenti Mazighen (in arabo مَازِيغَن?, Māzīghan; in amazigh marocchino standard ⵎⴰⵣⵉⵖⵏ, Maziɣn), al-Breyja (in arabo الْبْرَيْجَة?, al-Brayja), Mazagan (in arabo مَازَاگَان?, Māzāgān; in amazigh marocchino standard ⵎⴰⵣⴰⴳⴰⵏ; in francese Mazagan; in portoghese Mazagão) e al-Mahdouma (in arabo الْمَهْدُومَة?, al-Mahdūma) è una città del Marocco, nella provincia omonima, nella regione di Casablanca-Settat. La città si sta fortemente espandendo, per via di una maggiore attività presso il vicino porto Jorf Lasfar[1] e la zona industriale.

Il sito di Mazagan a El Jadida è designato in scrittura araba con il toponimo "Mazighen" da al-Idrīsī (X secolo) e quello di Mesegan o Mazagem su alcuni portolani europei del Medioevo.

Secondo alcuni autori, l'ancoraggio era noto agli europei fin dall'inizio dell'era cristiana: sarebbe da confondere con il porto di Rutubis menzionato da Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) e con quello di Rousibis menzionato da Tolomeo (V secolo d.C.). Alcuni storici sostengono che corrisponda al sito di Akra menzionato nel Periplo di Annone (V secolo a.C.) 4). Si tratta solo di ipotesi. 3

Nel 1514 i portoghesi costruirono a Mazagan una fortezza, un castello fiancheggiato da quattro torri, e nel 1542 una città fortificata da spesse mura, che poteva ospitare diverse migliaia di abitanti, tutti portoghesi.

La presenza portoghese terminò nel 1769, quando la città fu presa da Sidi Mohamed ben Abdellah. Alla vigilia dell'assalto, il comandante del luogo ricevette l'ordine da Lisbona di evacuare la città. Fu stipulato un accordo con Mohamed ben Abdellah affinché i portoghesi lasciassero la città senza timore di attacchi. Prima della partenza, decisero di minare tutti i bastioni. Quando i marocchini entrarono in città, una serie di esplosioni distrusse le mura e causò numerose vittime. Tra la riconquista della città e l'inizio del XIX secolo, la città fu chiamata El-Mehdoûma, "la Rovinata" in arabo, a causa dei danni causati da questo evento.

Mulay 'Abd al-Rahman, proclamato sultano nel 1822, decise di restaurare la città fortificata e di chiamarla El Jadida, "la Nuova" in arabo. Commercianti europei, soprattutto inglesi di Gibilterra, vi si stabilirono. La città accolse molti abitanti provenienti dall'entroterra del paese. Ben presto superò i confini della città portoghese, ora spesso chiamata Mellah perché gli ebrei erano i più numerosi. All'inizio del XX secolo, El Jadida, che gli europei continuarono a chiamare Mazagan, divenne uno dei porti più importanti del Marocco.

Dal 1912, sotto il protettorato francese, venne creata una nuova città che comprendeva un centro commerciale (amministrazioni, banche, ecc.) e quartieri residenziali per gli emigranti francesi.

Monumenti e luoghi d'interesse

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La città fortificata portoghese di Mazagan è stata dichiarata dall'UNESCO nel 2004 patrimonio dell'umanità, come eccezionale esempio di interscambio culturale tra la cultura europea e quella marocchina.

  • Cisterna portoghese
  • Chiesa dell'Assunzione in stile manuelino;
  • Sinagoga Bensimon
  • Moschea grande

Comunità ebraica

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La città è stata storicamente sede di una cospicua comunità ebraica, che contava 3.800 unità nel 1951.[2] La comunità, incoraggiata da agenti sionisti legati all'Agenzia ebraica e poi dal Mossad, è emigrata in massa verso Israele e Francia tra gli anni 1950 e 1960.

  • Museo della Resistenza e dell'Indipendenza

La città è sede dell'Università Chouaib Doukkali, fondata nel 1985.

Infrastrutture e trasporti

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La principale via d'accesso alla città è l'autostrada A1 che unisce la capitale Rabat a Safi.

El Jadida è attraversata dalla strada nazionale 1, la più lunga strada statale marocchina.

La città è servita da una propria stazione ferroviaria posta lungo la linea per Casablanca.

Cinema

vi è stata girata parte del film: Malèna, film del 2000 di Giuseppe Tornatore[3]

La principale squadra di calcio cittadina è il Difaâ Hassani.

Amministrazione

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El Jadida è gemellata con:

Galleria d'immagini

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  1. Copia archiviata, su sodep.co.ma. URL consultato il 5 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2018).
  2. (EN) Michael M. Laskier, The Alliance Israelite Universelle and the Jewish Communities of Morocco 1862-1962, State University of New York Press, p. 227, ISBN 0-87395-656-7.
  3. Horst Enzensberger, Vom Universitäts-Professor zum Wikipedia-Administrator. Wie ich zu Wikipedia kam …, DE GRUYTER. URL consultato il 22 maggio 2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • (FR) El Jadida, su rusibis.com.
  • (FR) Mazagan, su mazagan.com. URL consultato il 2 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2011).
  • (EN) El Jadida su Lexicorient, su lexicorient.com. URL consultato il 2 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2008).
  • (EN) Scheda UNESCO, su whc.unesco.org.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 143053356 · LCCN (EN) n79051878 · GND (DE) 4344361-8 · BNE (ES) XX5627957 (data) · J9U (EN, HE) 987007561813405171