Chaetognatha
| Chetognati | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia(?) |
| Phylum | Chaetognatha Leuckart 1854 |
| Classi | |
I Chetognati (Chaetognatha, Leuckart 1854) sono un phylum di invertebrati che comprende poco più di 120 specie viventi marine[1]. In tutti i mari costituiscono un'importante componente del plancton.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Sono animali trasparenti con corpo a forma di freccia suddiviso in tre sezioni separate da setti trasversali: capo, tronco e coda. Ogni sezione ha una cavità celomatica separata[2]. La lunghezza può variare da 3 mm a 12 cm, ma nella maggior parte delle specie è compresa tra 1 e 2 cm; le specie di maggiori dimensioni sono quelle polari[3]. Il corpo è rivestito di una sottile cuticola che si estende lateralmente formando una pinna caudale e uno o due paia di pinne laterali. Ai lati della bocca, posta in posizione ventrale, vi sono caratteristiche spine raptatorie ricurve. Il capo è provvisto di due macchie oculari dorsali[2].
Anatomia e fisiologia
[modifica | modifica wikitesto]Non vi sono apparati circolatorio, respiratorio ed escretore. La muscolatura è complessa e ben sviluppata. Il sistema nervoso comprende un ganglio cerebrale dorsale, gangli vestibolari laterali e un ganglio ventrale. I chetognati sono ermafroditi[2]. Le uova nelle specie pelagiche sono rilasciate nel mare aperto. Lo sviluppo è diretto e privo di fasi larvali riconoscibili: i giovanili appena schiusi assomigliano ad adulti in miniatura[3].
Distribuzione, habitat ed ecologia
[modifica | modifica wikitesto]Sono diffusi in tutti i mari e a tutte le profondità. Tutte le specie sono predatrici e sono importanti nella catena alimentare pelagica. Le prede sono costituite da altri elementi dello zooplancton, soprattutto crostacei; sono noti casi di cannibalismo. Spesso si spostano a sciami, ma circa il 20% delle specie sono bentoniche[3].
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]Si conoscono resti fossili a partire dall'inizio del Paleozoico, e precisamente al Cambriano inferiore (Protosagitta della Cina).
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Al phylum appartiene la sola classe Sagittoidea che è suddivisa in due ordini comprendenti le seguenti famiglie[1]:
- Ordine Aphragmophora
- Famiglia Bathybelidae
- Famiglia Krohnittidae
- Famiglia Pterokrohniidae
- Famiglia Pterosagittidae
- Famiglia Sagittidae
- Ordine Phragmophora
- Famiglia Eukrohniidae
- Famiglia Heterokrohniidae
- Famiglia Krohnittellidae
- Famiglia Spadellidae
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) WoRMS (2025), Chaetohgnatha, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 13/12/2025.
- 1 2 3 Avancini et al., 2006, p. 173
- 1 2 3 Conway, 2015, pp. 214-215
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- M. La Greca, Zoologia degli invertebrati, seconda edizione, Torino, UTET, 1990, pp. 463–464.
- Bone, Q. et al., The biology of chaetognaths. Oxford University Press, 1991.
- Papillon, Daniel et al. (2004). Identification of chaetognaths as protostomes is supported by the analysis of their mitochondrial genome. Molecular Biology & Evolution 21 (11): 2122-2129.
- Avancini M., Cicero A.M., Di Girolamo I., Innamorati M., Magaletti E., Sertorio Zunini T. (eds.), Guida al riconoscimento del plancton dei mari italiani, Vol. II - Zooplancton neritico, Roma, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - ICRAM, 2006.
- Conway D.V.P., Marine zooplankton of southern Britain. Part 3: Ostracoda, Stomatopoda, Nebaliacea, Mysida, Amphipoda, Isopoda, Cumacea, Euphausiacea, Decapoda, Annelida, Tardigrada, Nematoda, Phoronida, Bryozoa, Entoprocta, Brachiopoda, Echinodermata, Chaetognatha, Hemichordata and Chordata, Plymouth, United Kingdom, Occasional Publications. Marine Biological Association of the United Kingdom, No. 2, 2015.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) sito sui Chetognati di Erik V. Thuesen, su academic.evergreen.edu. URL consultato il 9 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2012).
- (EN) sito sui Chetognati di A. Pierrot-Bults, su nlbif.eti.uva.nl. URL consultato il 9 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2007).
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85022303 · GND (DE) 4174022-1 · J9U (EN, HE) 987007284801005171 · NDL (EN, JA) 00567759 |
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